Cannoli nello Spazio: I e II episodio

Cannolo-spazio

Sicuramente avrete letto tempo fa di un gruppo di ragazzi ennesi (Antonella, Fabio e Paolo) che per passione per la scienza e attaccamento alla “madre patria” hanno pensato bene di spedire un cannolo nello spazio! Ebbene sì, dopo Laika, la cagnolina russa che partì il 3 novembre 1957, dopo Miss Baker, la prima scimmia sopravvissuta ad un viaggio spaziale nel 1959, e dopo Felix, il primo gatto lanciato nel 1963, nel 2014 viene spedito uno dei simboli più famosi della sicilianità nel mondo con un programma spaziale chiamato Sicilian Space Program. Il lancio è avvenuto il 2 Febbraio 2014 dalla Rocca di Cerere, la montagna che sovrasta la città di Enna, a seguito delle dovute autorizzazioni rilasciate da ENAC, ENAV e dall’Aeronautica Militare di base a Sigonella (CT).

Sulla piccola navicella sono stati montati, oltre ad un cannolo siciliano (ovviamente!), una telecamera, un paracadute e un GPS, che ha permesso ai ragazzi di seguire il tragitto della sonda fino a 30 mila metri di altezza, localizzandola dopo l’atterraggio. Lo strano lancio con la straordinaria partecipazione dello Special Guest ha permesso ai tre ragazzi di ottenere migliaia di visualizzazioni grazie alla condivisione del video, che è rimbalzato da una parte all’altra del mondo in poco tempo, contribuendo in un colpo solo a divulgare scienza, astronomia, g-astronomia e sicilianità.

E dopo il successo ottenuto, quale sarà stato mai il passo successivo? Ovviamente riprovarci e riuscirci alla grande!!

Ed è così che il 21 Settembre 2014 si è dato il via alEasyCapture2 Sicilian Space Program II – Space Show. Con le stesse modalità della precedente missione, i ragazzi stavolta sono riusciti a spedire nello spazio tutta la Sicilia (oltre ad una scatola di mozzarelle di bufala!). Grazie ad uno schermo LCD, a una quota di 35.000 metri e a -8° C, è stato avviato automaticamente un filmato che omaggia la nostra terra in uno “SPACE SHOW”.

Il video inizia con una carina presentazione dei tre ragazzi protagonisti della missione, i quali a causa dell’altitudine e del freddo, cercano di riscaldarsi a vicenda. Iniziano poi a scorrere delle immagini. Si parte con il poeta Ignazio Buttitta: “Quando io dico Siciliano, mi sento più alto, più coraggioso, più uomo“. Si prosegue, sulle note di tarantelle e melodie sicule, con immagini relative all’architettura, alla pittura, al folklore e a personaggi che hanno reso grande la nostra terra nel campo della letteratura, dell’arte, della musica e del cinema. Si va dai Pupi Siciliani di Palermo al Monte Etna, passando per i templi di Agrigento, la Pasqua di Scicli (Rg), Giovanni Verga, Don Pino Puglisi, Pirandello, Camilleri, la scala dei turchi, Taormina, Battiato, Peppino Impastato, Nuovo Cinema Paradiso, Sciascia, Borsellino e Falcone, finendo con Cuticchio, che orgogliosamente grida “Io Sono Siciliano”! E proprio in quel momento il pallone sonda raggiunge la sua altezza massima rompendosi. E in uno slow-motion da brividi, la navicella sicula ritorna, sotto l’effetto della gravità terrestre, verso la terra di cui ha appena narrato.

Volti, Voci, Musiche e Immagini che fanno emozionare rendendoti orgoglioso fino alle ossa!

Complimenti Ragazzi!

F.

 

PS: Ecco il video del Sicilian Space Program II – Space Show

BUONA VISIONE!

E se non l’avete ancora visto, questo è quello del Sicilian Space Program I

Prologo

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4 thoughts on “Cannoli nello Spazio: I e II episodio

  1. Articolo impeccabile, preciso e di grande impatto. Grazie per aver preso a cuore la nostra impresa! Aggiungerei soltanto una cosa: nella seconda missione è entrato a far parte del team del SICILIAN SPACE PROGRAM l’insostituibile Fabrizio Capasso. Nella seconda missione lo potete vedere onnipresente in tutte le fasi della realizzazione. Senza le sue competenze elettroniche, informatiche, ma soprattutto umane, lo “Space Show” non sarebbe stato lo stesso o, forse, non sarebbe esistito 🙂

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    1. Ciao Fabio, grazie mille per i complimenti e per la precisazione! Un grosso ringraziamento va dunque a Fabrizio Capasso, che con le sue capacità ha reso possibile questa impresa geniale. È bello pensare che ci sia ancora qualcuno pronto a mettere le proprie abilità al servizio della propria terra! Diremo mai addio al fenomeno dei cervelli in fuga?? 😀 Ce lo auguriamo!

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