Miele e funghi, ovvero: l’ottobrata di Zafferana Etnea

Cannoli Siciliani! Guarda la nostra galleria.

Dici autunno e ti vengono in mente foglie secche, alberi spogli, castagne e l’aria che sta diventando più fresca. L’autunno io lo associo alla malinconia, a quello stato di dolente tenerezza che ti accompagna quando cammini lungo un viale alberato, quando guardi la città fuori dalla finestra, quando sorseggi un tè sul divano e ascolti il vento che ti chiama forte, geloso del libro che stai leggendo. Autunno significa funghi e castagne, uva e miele, ottobre. Autunno significa quindi Zafferana Etnea, con la sua Ottobrata.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un evento che si svolge ogni domenica di ottobre nella città di Zafferana, in provincia di Catania, e che, da mostra-mercato di prodotti tipici quale era all’inizio degli anni Ottanta, è diventato adesso un appuntamento capace di richiamare migliaia di visitatori ogni anno. Camminando per le vie della città, si possono ammirare e degustare i prodotti tipici della nostra bella terra, ma si può anche partecipare a spettacoli di ogni genere, unirsi ad associazioni di volontariato e portare i bambini a divertirsi in compagnia di animatori e compagnetti di classe. Considerando il fatto che questo blog si chiama Cannoli a Colazione, avremmo forse potuto perdere un evento simile? Naturalmente no!

Arriviamo a Zafferana verso mezzogiorno (in tempo per mangiare, i più maliziosi di voi potrebbero dire) e non si tratta di una tipica giornata autunnale come quella descritta sopra, perché fa caldo, anche se il cielo è nuvoloso e promette pioggia. Cominciamo percorrendo la via Roma e subito siamo travolti dai colori delle bancarelle, dagli odori e dai sapori di tutte le prelibatezze esposte: il miele in primis – poiché la produzione zafferanense costituisce il 20% di quella nazionale – e poi le mele dell’Etna, la mostarda – che mi ricorda la nonna – i fichi d’india, i melograni, le noci e ancora, le nocciole, i pistacchi, i funghi e le olive, intervallati da venditori ambulanti, che ripetono all’infinito la stessa solfa.

Arrivati in piazza Umberto I, su cui si affacciano la Chiesa Madre e il Palazzo Municipale, una miriade di stand si presenta ai nostri occhi, pieni dell’immagine di foglie di tè, liquori, vino, torroni e panini con la salsiccia, senza dimenticare il cannolo siciliano, che reclama la sovranità indiscussa sugli altri, gli iris e le cassatelle di Agira, che gli contendono il trono. Dal momento che la domenica è dedicata ai funghi e al miele, decidiamo di provare il piatto tipico del giorno: risotto con zucca miele e funghi porcini, reso possibile grazie all’Ist. Alberghiero di Giarre e all’Associazione provinciale Cuochi etnei. Sebbene già sazi e soddisfatti, non possiamo di certo abbandonare Zafferana senza prima aver assaggiato la classica Siciliana – ovvero la pizza fritta chiusa a mo’ di calzone e farcita con tuma e acciughe – ed aver terminato il pranzo con un bel cannolo di ricotta, reso ancora più gustoso dalla cialda di pistacchio e cioccolato. Concludiamo la nostra visita all’Ottobrata zafferanense, giunta ormai alla sua 36esima edizione, con una passeggiata nella Villa Comunale, ingombra di bancarelle piene di formaggi, salumi e conserve alimentari. Prossimo appuntamento il 26 ottobre, con la sagra delle castagne e del vino. Nell’attesa, vi lasciamo alla nostra galleria fotografica.

S.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...