Viaggio in Sicilia. Pt. 1: San Leone, Valle dei Templi e Scala dei Turchi.

Ritornare in Sicilia dopo sei mesi passati all’estero è stato un po’ come ritrovare un’amica d’infanzia che non si sente più da tempo: la incontri, la riconosci, la abbracci e poi ti chiedi come mai nel corso degli anni quel bellissimo rapporto che c’era tra di voi si sia interrotto senza alcuna ragione. Il pilota dell’aereo di linea sul quale viaggiavo sembrava aver percepito le mie paure legate al ritorno e, in un muto dialogo a distanza, mi ha dato l’unica risposta capace di placare ogni mia perplessità: ha planato lungo la costa orientale dell’isola, regalandomi il tour della Sicilia più bello che abbia mai fatto.

E mentre i ragazzini dietro di me, eccitati per la prima gita scolastica all’estero, ricordavano i bei giorni passati, dichiarandosi scontenti del ritorno in patria ed elencando tutti i difetti e le limitazioni del vivere su un’isola, io dentro di me ridevo di felicità alla vista di quel panorama mozzafiato. Il cuore si apriva sempre di più all’apparire dello stretto, delle isole eolie, dei campi coltivati, e più scendevamo in basso più il sorriso, dal cuore, si allargava sul viso e gli occhi diventavano lucidi. Eccoli i Faraglioni, a picco sul mare, ed ecco l’Etna, il gigante buono che di tanto in tanto si lamenta, probabilmente per gli scempi compiuti dagli uomini alla sua terra. Ecco il porto, le navi, il mare, ecco il cielo di un azzurro terso che si riflette sulla distesa marina della playa di Catania. Venti minuti da sogno, col cuore in gola, felice, felicissima di essere ritornata e di poter godere ogni giorno di questi paesaggi che, chissà perché, prima non mi davano alcuna emozione.

Una volta atterrata, tutto ciò che sono stata in grado di fare è stato concedermi un arancino (o arancina: sul genere della prelibatezza siciliana si potrebbe aprire una grossa parentesi) e godere per ore della brezza marina, fino a quando il mio Insegnante, sempre lui, deciso a non farmi rimpiangere il ritorno in patria, ha organizzato un viaggio indimenticabile alla scoperta di posti per me nuovi: un tour dell’agrigentino, che mi ha riconciliato una volta per tutte con la mia terra.

San Leone - Agrigento
San Leone – Agrigento

Giorno 1. Partiamo insieme ad altri amici da San Leone, dove un tempo si estendeva l’antico emporio greco della città di Akragas, sita vicino alla foce dell’omonimo fiume. Qui ci fermiamo per un pomeriggio di relax totale, prima dell’attività culturale della sera: la visita alla Valle dei Templi, proclamata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1997. Nonostante ci fossi già stata con un gruppo di amici australiani, che avevano mostrato la propria approvazione rimanendo per tutta la serata seduti, come in trance, davanti al tempio di Eracle, sono stata contenta di ripetere l’esperienza perché credo sinceramente che la Valle dei Templi sia una delle cose più belle che ci siano in Sicilia. Continue reading “Viaggio in Sicilia. Pt. 1: San Leone, Valle dei Templi e Scala dei Turchi.”

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Live Sketch in salsa Siciliana. Un lampo di genio, arte e fotografia nato nel Sud della Sicilia.

Portopalo di Capopassero #livesketch
Portopalo di Capopassero #livesketch

Anche quando si parla in italiano, la totalità delle persone nate in questa terra ama utilizzare termini o frasi in siciliano per rendere meglio l’idea, il concetto di cosa si voglia dire, soprattutto quando si ricorre ai vecchi proverbi. Dire al tuo collega, trovandoti già operativo sul posto di lavoro, “La mattinata fa la giornata” effettivamente non rende!

A volte, però, siamo così abituati ai termini inglesi che li utilizziamo anche quando esiste il loro corrispettivo italiano, nonostante questo non suoni, in fin dei conti, poi così male: stranezze!

E allora vada per i vari bodyguard (guardia del corpo), abstract (riassunto), all inclusive (tutto incluso), break (pausa), austerity (austerità), fake (falso), low cost (basso costo) e via discorrendo. A questo si aggiunge il forse meno noto Live Sketch, ovvero disegno (schizzo, ritratto) dal vivo. Coi social network (ed ecco un’altra parola ormai di uso comune) la condivisione dei propri disegni fatti al volo è diventata ormai quasi una moda (purtroppo in quantità minore rispetto ai selfie).

Ma nel mondo dei social network non è facile farsi strada e per ottenere consenso e seguito, i cosiddetti follower (!), si deve avere un’idea originale, un lampo di genio oltre che bravura artistica. E la Sicilia, da sempre ricca di artisti, può non far parte di questo nuovo mondo, fatto di condivisioni in tempo reale, facebook e instagram, a cui ci stiamo a mano a mano abituando? Ovviamente no!  Continue reading “Live Sketch in salsa Siciliana. Un lampo di genio, arte e fotografia nato nel Sud della Sicilia.”

Cannoli nello Spazio: I e II episodio

Cannolo-spazio

Sicuramente avrete letto tempo fa di un gruppo di ragazzi ennesi (Antonella, Fabio e Paolo) che per passione per la scienza e attaccamento alla “madre patria” hanno pensato bene di spedire un cannolo nello spazio! Ebbene sì, dopo Laika, la cagnolina russa che partì il 3 novembre 1957, dopo Miss Baker, la prima scimmia sopravvissuta ad un viaggio spaziale nel 1959, e dopo Felix, il primo gatto lanciato nel 1963, nel 2014 viene spedito uno dei simboli più famosi della sicilianità nel mondo con un programma spaziale chiamato Sicilian Space Program. Il lancio è avvenuto il 2 Febbraio 2014 dalla Rocca di Cerere, la montagna che sovrasta la città di Enna, a seguito delle dovute autorizzazioni rilasciate da ENAC, ENAV e dall’Aeronautica Militare di base a Sigonella (CT).

Sulla piccola navicella sono stati montati, oltre ad un cannolo siciliano (ovviamente!), una telecamera, un paracadute e un GPS, che ha permesso ai ragazzi di seguire il tragitto della sonda fino a 30 mila metri di altezza, localizzandola dopo l’atterraggio. Lo strano lancio con la straordinaria partecipazione dello Special Guest ha permesso ai tre ragazzi di ottenere migliaia di visualizzazioni grazie alla condivisione del video, che è rimbalzato da una parte all’altra del mondo in poco tempo, contribuendo in un colpo solo a divulgare scienza, astronomia, g-astronomia e sicilianità.

E dopo il successo ottenuto, quale sarà stato mai il passo successivo? Ovviamente riprovarci e riuscirci alla grande!! Continue reading “Cannoli nello Spazio: I e II episodio”