I Vespi Siciliani 2015

Da http://www.vespaclubispica.it

“Il tour in Vespa da Ispica a Noto che racconta la storia della Sicilia dai normanni ai borboni. Visiterete luoghi meravigliosi, dagli splendidi scenari naturali di Cava Ispica al trionfo del barocco di Noto. Vi racconteremo degli Statella e dei Nicolaci grazie alle rievocazioni storiche dei Milites Trinacriae e del Corteo Barocco. Vi inebrierete del profumo zagara, descritto da Luigi Capuana (di cui si festeggia il centenario dalla morte) nel romanzo Profumo ambientato ad Ispica, e del gelsomino la cui preziosa essenza profumava le donne delle corti d’Europa.  Gusterete infine il meglio dell’enogastronomia del Val di Noto nella splendida location di Villa Eleonora di Villadorata, set dello spot del profumo Dolce di Dolce & Gabbana diretto dal maestro Giuseppe Tornatore.”

Quindi in un solo evento Sapori | Colori | Itinerari | Costumi | Profumi!

APPUNTAMENTO IL 28 GIUGNO 2015, TRA NOTO E ISPICA

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Cocciu d’Amuri – La Poesia di Lello Analfino

Lello durante le riprese
Lello durante le riprese

E’ d’obbligo proporvi la canzone “Cocciu d’Amuri” di Lello Analfino, presente nel film di Ficarra & Picone “Andiamo a quel paese”, girato tra Rosolini, Ispica, Noto e Ragusa.

Più che una semplice serenata d’amore, è una poesia vera e propria in Lingua Siciliana accompagnata da una melodia dolce in un mix che fa aggrizzari li carni. Non a caso la serenata, che nel film il leader dei Tinturia canta sotto il balcone di una vecchietta da conquistare, sta spopolando su internet dove nelle prime ore dalla pubblicazione ha totalizzato mezzo milione di visualizzazioni e tanti apprezzamenti.

Viva Lello. Viva la Sicilia.

Buona lettura e Buon ascolto.

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Italo Barocco – Uno Sciclitano un po’ particolare

Italo durante una delle tante manifestazioni cittadine
Italo durante una delle tante manifestazioni cittadine

Molti di voi conosceranno sicuramente la storia di Hachiko, divenuto famoso soprattutto grazie al film diretto da Lasse Hallström, che ha per protagonista Richard Gere. Si tratta di una vicenda che ha commosso il mondo e ottenuto un enorme riscontro mediatico, diventando emblema di affetto e lealtà di un animale verso il proprio padrone, il professor Hidesaburo Ueno. Il fatto straordinario e commovente è dato proprio dall’atteggiamento e dalla tenacia dimostrati dal cane che, dopo la morte del suo padrone, si è recato tutti i giorni, per quasi 10 anni, ad attenderlo – invano – presso la stazione in cui il professore prendeva il treno per andare a lavoro.

Storie simili sono comunque presenti in ogni parte del mondo e servono a ricordarci quanto gli animali siano così simili all’uomo, riuscendo a provare emozioni, sensazioni e un senso di riconoscenza verso le persone che hanno al loro fianco. Come dimenticare, infatti, Loukanikos e Kanellos, i due cani divenuti simbolo della resistenza greca durante le manifestazioni in piazza, dalla protesta contro la crisi economica del 2008 fino alle più recenti?

Anche la Sicilia, naturalmente, terra di solidi valori e di grandi ideali, ha avuto il suo Hachiko, che non si è affezionato a una singola persona, bensì ad un’intera comunità. Si tratta di Italo Barocco, un cane meticcio comparso a Scicli nel 2008, che è riuscito a poco a poco a conquistarsi l’affetto e l’amicizia di tutta la cittadina.

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Miele e funghi, ovvero: l’ottobrata di Zafferana Etnea

Cannoli Siciliani! Guarda la nostra galleria.

Dici autunno e ti vengono in mente foglie secche, alberi spogli, castagne e l’aria che sta diventando più fresca. L’autunno io lo associo alla malinconia, a quello stato di dolente tenerezza che ti accompagna quando cammini lungo un viale alberato, quando guardi la città fuori dalla finestra, quando sorseggi un tè sul divano e ascolti il vento che ti chiama forte, geloso del libro che stai leggendo. Autunno significa funghi e castagne, uva e miele, ottobre. Autunno significa quindi Zafferana Etnea, con la sua Ottobrata.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un evento che si svolge ogni domenica di ottobre nella città di Zafferana, in provincia di Catania, e che, da mostra-mercato di prodotti tipici quale era all’inizio degli anni Ottanta, è diventato adesso un appuntamento capace di richiamare migliaia di visitatori ogni anno. Camminando per le vie della città, si possono ammirare e degustare i prodotti tipici della nostra bella terra, ma si può anche partecipare a spettacoli di ogni genere, unirsi ad associazioni di volontariato e portare i bambini a divertirsi in compagnia di animatori e compagnetti di classe. Considerando il fatto che questo blog si chiama Cannoli a Colazione, avremmo forse potuto perdere un evento simile? Naturalmente no! Continue reading “Miele e funghi, ovvero: l’ottobrata di Zafferana Etnea”

Viaggio in Sicilia. Pt. 2: Racalmuto, Siculiana e Naro.

«Sai che cos’è la nostra vita, la tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse siamo ancora lì, e stiamo sognando».

Come il Candido protagonista dell’omonimo romanzo di Sciascia, anche io potrei dire che gli ultimi mesi della mia vita sono paragonabili ad un sogno. Ho viaggiato e cambiato sede così tante volte che in certi momenti i luoghi in cui ero stata e la vita che avevo condotto, con annesse emozioni, sensazioni e stupidaggini fatte, mi sembravano un ricordo lontano. La Sicilia era così distante che sorgeva il sospetto di averla soltanto immaginata, e il libro di Sciascia sul comodino era lì per ricordarmi da dove provenissi e al tempo stesso per insinuarmi il dubbio che tutto quello che avevo vissuto lo avevo in realtà soltanto letto nei suoi libri.

La statua di Sciascia
La statua di Leonardo Sciascia a Racalmuto (AG)

Anche il mio viaggio nell’agrigentino, data la sua brevità e i posti da sogno che ho visitato, sembrava sospendermi in una dimensione onirica, dove soltanto le voci dei miei amici, l’acqua fredda del mare e l’afa dell’estate siciliana mi riportavano alla realtà. E a conclusione di questo piccolo tour, solo una cosa poteva darmi il senso della circolarità e della compiutezza del mio cammino – non solo quello reale, compiuto in macchina, ma anche quello di riappropriazione di sé e del posto in cui si vive, (ri)cominciato da qualche mese – ovvero il saluto alla statua di Leonardo Sciascia, figura importante per la mia crescita personale, letteraria e non. La statua del Maestro, per chi non lo sapesse, si trova a Racalmuto, ridente paesino dell’agrigentino, chiamato dagli Arabi Rahal Maut, ovvero villaggio diroccato, a causa della sua posizione, sulle rovine di un altro paese.

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La Sicilia ai tempi dei Social Network. Nuovo contest su Instagram.

Le cassatelle siciliane!
Le cassatelle siciliane a forma di minnuzze di vergine o di S. Agata. Ph: @anna6103

Cannoli a Colazione sbarca su Instagram il 20 Settembre 2014 e, in questa prima domenica di Ottobre, conta già 147 Amici, che ci teniamo a ringraziare perché hanno trovato sin da subito interessante il nostro progetto, dandoci fiducia.

Raccontare la Sicilia è un compito arduo ma affascinante, che siamo felici di adempiere, grazie anche al vostro aiuto. Ciò che ci proponiamo di fare è mostrare, a chi vuole andar via per sempre, che questa terra può ancora regalare delle opportunità e dire, a coloro che sono già lontani, che Lei, come una madre, vi aspetta a braccia aperte per accogliervi ancora nel suo grembo. L’idea è quindi quella di raccontare quest’isola attraverso le foto, che su instagram vorrete condividere con noi, e le parole, che troveranno il proprio habitat naturale su questo blog. Sapori, colori, tradizioni, paesaggi, ma anche scoperte, personalità, curiosità ed esperienze saranno oggetto dei nostri scatti e dei nostri racconti.

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Viaggio in Sicilia. Pt. 1: San Leone, Valle dei Templi e Scala dei Turchi.

Ritornare in Sicilia dopo sei mesi passati all’estero è stato un po’ come ritrovare un’amica d’infanzia che non si sente più da tempo: la incontri, la riconosci, la abbracci e poi ti chiedi come mai nel corso degli anni quel bellissimo rapporto che c’era tra di voi si sia interrotto senza alcuna ragione. Il pilota dell’aereo di linea sul quale viaggiavo sembrava aver percepito le mie paure legate al ritorno e, in un muto dialogo a distanza, mi ha dato l’unica risposta capace di placare ogni mia perplessità: ha planato lungo la costa orientale dell’isola, regalandomi il tour della Sicilia più bello che abbia mai fatto.

E mentre i ragazzini dietro di me, eccitati per la prima gita scolastica all’estero, ricordavano i bei giorni passati, dichiarandosi scontenti del ritorno in patria ed elencando tutti i difetti e le limitazioni del vivere su un’isola, io dentro di me ridevo di felicità alla vista di quel panorama mozzafiato. Il cuore si apriva sempre di più all’apparire dello stretto, delle isole eolie, dei campi coltivati, e più scendevamo in basso più il sorriso, dal cuore, si allargava sul viso e gli occhi diventavano lucidi. Eccoli i Faraglioni, a picco sul mare, ed ecco l’Etna, il gigante buono che di tanto in tanto si lamenta, probabilmente per gli scempi compiuti dagli uomini alla sua terra. Ecco il porto, le navi, il mare, ecco il cielo di un azzurro terso che si riflette sulla distesa marina della playa di Catania. Venti minuti da sogno, col cuore in gola, felice, felicissima di essere ritornata e di poter godere ogni giorno di questi paesaggi che, chissà perché, prima non mi davano alcuna emozione.

Una volta atterrata, tutto ciò che sono stata in grado di fare è stato concedermi un arancino (o arancina: sul genere della prelibatezza siciliana si potrebbe aprire una grossa parentesi) e godere per ore della brezza marina, fino a quando il mio Insegnante, sempre lui, deciso a non farmi rimpiangere il ritorno in patria, ha organizzato un viaggio indimenticabile alla scoperta di posti per me nuovi: un tour dell’agrigentino, che mi ha riconciliato una volta per tutte con la mia terra.

San Leone - Agrigento
San Leone – Agrigento

Giorno 1. Partiamo insieme ad altri amici da San Leone, dove un tempo si estendeva l’antico emporio greco della città di Akragas, sita vicino alla foce dell’omonimo fiume. Qui ci fermiamo per un pomeriggio di relax totale, prima dell’attività culturale della sera: la visita alla Valle dei Templi, proclamata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1997. Nonostante ci fossi già stata con un gruppo di amici australiani, che avevano mostrato la propria approvazione rimanendo per tutta la serata seduti, come in trance, davanti al tempio di Eracle, sono stata contenta di ripetere l’esperienza perché credo sinceramente che la Valle dei Templi sia una delle cose più belle che ci siano in Sicilia. Continue reading “Viaggio in Sicilia. Pt. 1: San Leone, Valle dei Templi e Scala dei Turchi.”

Live Sketch in salsa Siciliana. Un lampo di genio, arte e fotografia nato nel Sud della Sicilia.

Portopalo di Capopassero #livesketch
Portopalo di Capopassero #livesketch

Anche quando si parla in italiano, la totalità delle persone nate in questa terra ama utilizzare termini o frasi in siciliano per rendere meglio l’idea, il concetto di cosa si voglia dire, soprattutto quando si ricorre ai vecchi proverbi. Dire al tuo collega, trovandoti già operativo sul posto di lavoro, “La mattinata fa la giornata” effettivamente non rende!

A volte, però, siamo così abituati ai termini inglesi che li utilizziamo anche quando esiste il loro corrispettivo italiano, nonostante questo non suoni, in fin dei conti, poi così male: stranezze!

E allora vada per i vari bodyguard (guardia del corpo), abstract (riassunto), all inclusive (tutto incluso), break (pausa), austerity (austerità), fake (falso), low cost (basso costo) e via discorrendo. A questo si aggiunge il forse meno noto Live Sketch, ovvero disegno (schizzo, ritratto) dal vivo. Coi social network (ed ecco un’altra parola ormai di uso comune) la condivisione dei propri disegni fatti al volo è diventata ormai quasi una moda (purtroppo in quantità minore rispetto ai selfie).

Ma nel mondo dei social network non è facile farsi strada e per ottenere consenso e seguito, i cosiddetti follower (!), si deve avere un’idea originale, un lampo di genio oltre che bravura artistica. E la Sicilia, da sempre ricca di artisti, può non far parte di questo nuovo mondo, fatto di condivisioni in tempo reale, facebook e instagram, a cui ci stiamo a mano a mano abituando? Ovviamente no!  Continue reading “Live Sketch in salsa Siciliana. Un lampo di genio, arte e fotografia nato nel Sud della Sicilia.”